ISDN: Formigine è Solo l'Inizio – Come Prepararsi alla Dismissione Entro il 2026

18 mar 2026
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ISDN: Formigine è Solo l'Inizio – Come Prepararsi alla Dismissione Entro il 2026

Il 25 maggio 2024, TIM ha spento la centrale ISDN di Casinalbo a Formigine (Modena): la prima centrale completamente in rame dell'Emilia Romagna.
Non è stata una scelta graduale o reversibile.
È stato uno spegnimento definitivo.
Questo evento rappresenta il primo domino di un piano molto più grande: TIM prevede di spegnere oltre 6.700 centrali in rame entro il 2028, con oltre 1.300 centrali interessate nel 2025-2026.
Se sei in Emilia Romagna e ancora su ISDN, questo articolo ti spiega cosa è successo a Formigine, perché sta succedendo, e come prepararti prima che tocchi a te.
Scoprirai che il passaggio a VOIP non è una scelta futura: è una necessità immediata.


La dismissione ISDN non è una moda: è il nuovo standard


Quando parliamo di dismissione ISDN, non intendiamo solo "l'ISDN sta per sparire tra qualche anno".
Significa che le infrastrutture telefoniche su cui molte aziende si basano ancora oggi verranno spente definitivamente, senza possibilità di ritorno.
Ed è qui che entra in gioco la realtà: il 25 maggio 2024, TIM ha spento la centrale di Casinalbo a Formigine.
Non gradualmente. Non con transizioni morbide. Spento. Completamente.
Negli ultimi due anni, l'idea di "linea telefonica ISDN" è cambiata più che nei cinquanta precedenti.

Le PMI dell'Emilia Romagna – come molte altre in Italia – si sono trovate a dover scegliere: restare su ISDN (una tecnologia degli anni '80) oppure migrare a VOIP (una tecnologia moderna basata su internet).
Spesso, però, questa scelta è stata procrastinata. "Bah, me la caverò. Quando arriva il momento, mi muovo."
Risultato? Aziende che il 25 maggio 2024 si sono ritrovate offline, senza preavviso, senza continuità.
Nel 2026, la dismissione ISDN sarà ancora più veloce.
E chi non si sarà preparato, rischia di lavorare con infrastrutture che non reggono il ritmo – o peggio, senza telefono.
Una rete aziendale moderna deve garantire continuità e qualità del servizio, indipendentemente dalla tecnologia sottostante.
In pratica, serve una rete capace di adattarsi al cambiamento, non di restare legata a una tecnologia obsoleta.


Cosa è successo davvero a Formigine il 25 maggio 2024

Per capire cosa sta per succedere in Emilia Romagna, bisogna guardare a Formigine.


La Timeline Ufficiale


Marzo 2024: TIM annuncia ufficialmente lo switch-off della centrale di Casinalbo a Formigine. Invia lettere ai clienti informandoli della disattivazione.
24 maggio 2024: Deadline finale. Tutti i clienti devono aver scelto una soluzione a banda ultralarga (fibra ottica o altra tecnologia moderna). Chi non ha scelto nulla deve contattare TIM entro questa data.
25 maggio 2024: La centrale viene spenta. Tutti i collegamenti attestati su questa centrale (ADSL, ISDN, linee telefoniche RTG) vengono migrati sulla rete TIM di nuova generazione (fibra ottica).


Cosa è Successo Davvero

Secondo il comunicato ufficiale di TIM, i clienti che non avevano ancora scelto una soluzione a banda ultralarga entro il 24 maggio avrebbero dovuto contattare il servizio clienti TIM (187 per residenziali, 191 per business) per la verifica dell'impianto e la fornitura del modem.


Ma la realtà è stata più complicata:
  • Alcuni clienti non hanno ricevuto la lettera (o l'hanno ricevuta ma non l'hanno letta)
  • Alcuni hanno ricevuto la lettera ma non hanno capito cosa fare
  • Alcuni hanno procrastinato, pensando che TIM avrebbe dato più tempo
  • Il 25 maggio, la centrale è stata spenta comunque
Chi era preparato? Zero problemi. Chi non era preparato? Offline, senza continuità, senza scelta.


Il Piano di TIM: Formigine è Solo l'Inizio


Formigine non è un evento isolato. È il primo passo di un piano molto più grande e molto più veloce di quanto molti pensino.


La Roadmap Ufficiale (Approvata da AGCOM)


Maggio 2024: Prima tranche di 62 centrali dismesse (inclusa Formigine)
2025: Spegnimento progressivo di oltre 1.300 centrali aggiuntive
2026-2027: Continuazione dello spegnimento
Entro 2028: Completamento della chiusura di circa 6.700 centrali su 10.500 totali
Questo significa che oltre il 60% delle centrali in rame italiane verranno spente entro il 2028.


L'Emilia Romagna è in Prima Linea


L'Emilia Romagna non è una regione periferica. È una regione industriale importante, con molte PMI e aziende.
Per questo TIM ha deciso di accelerare il processo qui.
Formigine (Modena) è stata la prima.

Ma altre centrali dell'Emilia Romagna seguiranno nei prossimi mesi:
  • 2025: Altre centrali Emilia Romagna saranno nella lista
  • 2026: Altre ancora
  • 2027-2028: Il resto
Non sappiamo esattamente quali centrali saranno nella lista 2025-2026, ma sappiamo che il processo è in corso e che l'accelerazione è prevista.


Perché TIM Sta Facendo Questo (E Perché Non Può Fermarsi)

Molti si chiedono: perché TIM sta spegnendo le centrali così velocemente? Perché non dà più tempo?
La risposta è semplice: perché è costretto.


Le Ragioni Tecniche


1. La rete in rame è obsoleta
L'ISDN risale agli anni '80. La tecnologia è vecchia, i componenti sono difficili da trovare, i tecnici specializzati sono sempre più rari. Mantenere questa infrastruttura costa una fortuna.
2. I costi di manutenzione sono altissimi
Ogni centrale in rame richiede manutenzione costante. Le infrastrutture si degradano, i componenti invecchiano. TIM sta pagando miliardi per mantenere un sistema che sempre meno persone usano.
3. La fibra ottica è il futuro
TIM sta investendo miliardi nella fibra ottica. Ogni linea ISDN occupa spazio e risorse che potrebbero essere dedicate alla fibra. Disattivare l'ISDN libera spazio, risorse, e budget per espandere la fibra.
4. L'Europa ha già fatto il switch
Germania, Francia, Spagna, Olanda – tutti i paesi europei hanno già disattivato (o stanno disattivando) l'ISDN. L'Italia è tra gli ultimi. TIM vuole allinearsi agli standard europei.
5. AGCOM ha approvato il piano
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato ufficialmente il piano di dismissione. Questo significa che TIM ha il via libera legale per procedere.


Perché Non Può Fermarsi


Una volta che TIM ha annunciato il piano e AGCOM l'ha approvato, non può fermarsi.
Se fermasse il processo, perderebbe credibilità, perderebbe investimenti, perderebbe il controllo della transizione.
Per questo il processo è inarrestabile.
TIM non può rallentare, non può estendere le deadline, non può fare eccezioni.
Formigine ha insegnato questa lezione: quando TIM decide di spegnere, spegne. 
Punto.


Come Prepararsi: Le Tre Fasi della Migrazione ISDN → VOIP


Se sei ancora su ISDN, il momento di agire è adesso.
Non domani, non tra tre mesi. Adesso.
Una migrazione ISDN → VOIP ben pianificata è trasparente, senza downtime, senza stress.
Ma richiede tempo e pianificazione.


Fase 1: Analisi e Pianificazione (1-2 settimane)

Cosa fare:
  • Verifica quale centrale ISDN sei (chiama TIM 191 business)
  • Verifica se sei nella lista 2025-2026 (contatta un provider VOIP per informazioni aggiornate)
  • Analizza la tua infrastruttura attuale (quante linee ISDN, quali servizi, quali dispositivi)
  • Valuta le tue esigenze di comunicazione (quante linee ti servono, quali funzionalità)
Perché è importante: Questa fase ti permette di capire esattamente dove sei, quale è il rischio, e quanto tempo hai prima che la tua centrale venga spenta.


Fase 2: Progettazione e Preparazione (2-4 settimane)

Cosa fare:
  • Scegli un provider VOIP affidabile (come Diginet1)
  • Configura il sistema VOIP in parallelo con l'ISDN (niente è ancora attivo)
  • Testa la qualità della connessione internet
  • Forma il tuo team su come usare il nuovo sistema
Perché è importante: Questa fase ti permette di testare tutto in sicurezza, senza rischi, senza impattare la tua operatività.


Fase 3: Migrazione e Supporto (1-2 settimane)

Cosa fare:
  • Nel momento concordato (di solito un venerdì pomeriggio), fai il switch da ISDN a VOIP
  • ISDN off, VOIP on
  • Monitora il sistema per eventuali problemi
  • Fornisci supporto al tuo team
Risultato: Zero downtime, zero perdita di continuità, zero stress.


Sicurezza, Affidabilità e Continuità: Le Tre Parole Chiave del Passaggio a VOIP


Nel 2026 parlare di migrazione ISDN significa parlare di ecosistemi intelligenti.
La tecnologia VOIP sta diventando sempre più autonoma, capace di prevenire problemi e ottimizzare risorse in tempo reale.
Ecco le tre direttrici che stanno già cambiando il modo di pensare le infrastrutture telefoniche:


🔒 Sicurezza by Design

La sicurezza non sarà più "aggiunta dopo".
Ogni componente VOIP dovrà essere intrinsecamente sicuro: crittografia end-to-end, autenticazione a più fattori, segmentazione automatica e monitoraggio costante.
I sistemi VOIP del futuro sapranno riconoscere comportamenti anomali e bloccarli prima che diventino un attacco.


⚙️ Affidabilità e Backup Automatico

La gestione manuale appartiene al passato.
Nel 2026 molti sistemi VOIP aziendali saranno self-healing: si riavvieranno da sole, cambieranno percorso di rete se c'è congestione, distribuiranno meglio il traffico in base all'uso.
L'obiettivo è semplice: meno interventi umani, più continuità di servizio.


📞 Continuità Operativa Garantita

Un sistema VOIP moderno non dipende da una singola linea fisica.
Se la fibra cade, il sistema passa automaticamente al 4G/5G. Se il provider ha un problema, il traffico viene ridirezionato.
Se un server cade, il backup entra in funzione.
Risultato: zero downtime, continuità garantita.
Diginet1 sta già lavorando in questa direzione: progettare sistemi VOIP pensati per durare, scalabili e "a prova di futuro".
Perché il telefono non è più un'infrastruttura nascosta: è la spina dorsale delle comunicazioni aziendali.


Conclusione: La Migrazione ISDN Non Si Improvvisa, Si Progetta


Ogni azienda avrà sempre più persone connesse da posti diversi, con esigenze di comunicazione sempre più complesse.
Avere un sistema telefonico affidabile, veloce e sicuro sarà la differenza tra lavorare con serenità e perdere tempo a "riavviare il centralino".
Il 2026 non è lontano, e il momento di costruire un sistema telefonico a prova di futuro è adesso.
Con Diginet1, le aziende dell'Emilia Romagna possono contare su consulenza, progettazione e implementazione di sistemi VOIP pensati per la dismissione ISDN, scalabili e sicuri.
Come dice sempre Gigi:
"Una buona rete telefonica non la noti mai… finché funziona tutto alla perfezione."